lunedì 14 febbraio 2011

Monday Up!

Lunedì mattina.
Due parole che già dicono tutto. Nonostante questo sia per me -ma non solo per me- il momento peggiore della settimana, certe domeniche non si dimenticano facilmente.

La quest di domenica pomeriggio sembra essere piaciuta molto. C'è stata molta risposta da parte dei giocatori ( dalle otto alle dieci presenze simultanee,  master escluso) e devo dire che mi ha dato, a posteriori, molta soddisfazione. Come DM, mi sono divertito molto ad interpretare i vari png. Avevo diversi personaggi interessanti: un allarmato Uralius Greenbranch, Maximilien che cercava di rasserenare ed infondere coraggio, e Sandoval ( al quale sono molto affezionato) che come al solito faceva il suo sporco lavoro.

A lui piace giocare a D&D!
In questa quest ho cercato di inserire quanti più elementi possibile. Dal punto di vista tecnico, ho cercato di dare equilibrio fra l'azione e l'interpretazione. Ai giocatori non è certo sfuggito che l'effettivo attacco gnoll ha occupato circa un ora delle tre utilizzate. Il resto è stato dedicato al role, con una tecnica che chiamo "interpretazione su sfondo": l'arbitro di gioco fornisce una situazione complessa, e si occupa di renderla il più dettagliata e convincente possibile. Allo stesso tempo, però, lo svolgimento degli eventi è completamente affidato ai giocatori. Questa tecnica ha il doppio pregio di essere avvincente per chi la gioca e coinvolgente come atmosfere, sebbene presenti il difetto di una spiazzante libertà d'azione. Ma dato che eravamo limitati nel tempo e nel luogo ( una notte ed un villaggio), ho deciso di farvi ricorso.

In un frangente ruolistico del genere, ogni giocatore è riuscito ad esprimere il proprio personaggio con naturalezza. Almeno dal mio punto di vista, è sembrato tutto molto spontaneo e naturale. In certi momenti sembrava di assistere ad un film in computer grafica.

"Attaccate!"
Gli appassionati di combattimento e tattiche hanno comunque avuto la loro parte. L'attacco gnoll era organizzato ad "ondate successive, composte da truppe di diverso tipo. Ci sono stati imprevisti e problematiche di ogni tipo: accerchiamenti, imboscate, terreno scivoloso, feriti da portare al riparo e da guarire. Personalmente, mi sarebbe piaciuto poter introdurre più variabili "tattiche" nel combattimento ( incendi, catapulte, barili che cadono, pozzanghere insidiose, pile di cadaveri etc.) ma ancora non so come sviluppare tecnicamente.

A fine quest ho avuto una breve chiacchierata con i giocatori, e ho avuto occasione di appuntarmi alcuni spunti interessanti. Uno di questi è il porre più attenzione al piazzamento delle mob: in tutto l'attacco, lo stregone del gruppo ha avuto poche occasioni per poter utilizzare la tanto sospirata (anche se secondo me sopravvalutata) palla di fuoco. In effetti, un'orda di gnoll senza palle di fuoco dispiace un po'.
Un altro aspetto riguarda la gestione dei cadaveri dei mostri abbattuti, potete seguire la discussione nel nostro Forum

Un ultima chicca. La scena del contadino che si lamenta per i campi è stata tratta da uno dei miei film preferiti.
In quanti l'avevano notato?

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